Perdere peso attraverso le diete personalizzate consigliate dai nostri esperti

Consigli per dimagrire attraverso un programma su misura che ti consente di bruciare calorie, raggiungere e mantenere il peso forma attraverso una sana alimentazione

Prevenire l’Alzheimer con la dieta mediterranea

Argomenti correlati: , , ,

Nella dieta mediterranea, gli alimenti sono ricchi di composti antiossidanti capaci di ridurre il rischio di deficit cognitivo e demenza.
I dati dello studio, illustrati dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, spiegano che se l'olio d'oliva migliora la memoria a breve termine, il caffè aiuta quella a lungo termine facendo fermare i ricordi.
Nei test di misurazione delle funzioni cognitive, le noci aumentano la memoria di lavoro e consentono un migliore risultato.
Inoltre uno studio spagnolo – condotto presso l’università di Barcellona – ha approfondito l' analisi del rapporto tra alimentazione e malattie degenerative del cervello.
Allo studio hanno partecipato ricercatori universitari, medici ospedalieri, medici di base, nutrizionisti ed epidemiologi impegnati professionalmente in varie istituzioni pubbliche. Il comune progetto era quello di monitorare gli effetti della dieta Mediterranea sulla prevenzione primaria delle patologie cardiovascolari.

I risultati della ricerca scientifica, pubblicati sul ”Journal Alzheimer Deseases”, dimostrano che una dieta sana, condotta nel rispetto dei principi propri della dieta mediterranea, è capace di  ridurre sensibilmente il rischio di deficit cognitivi e di Alzheimer. Inoltre l’alimentazione mediterranea si è dimostrata in grado di potenziare memoria e capacità cerebrali in generale.
Alcuni cibi sono risultati associati a una migliore funzionalità cognitiva. Bastano infatti un paio di cucchiai di olio di oliva al giorno per migliorare la memoria verbale e quella a lungo termine; due /tre tazzine di caffè al giorno per avere un incremento della capacita’ di immagazzinare ricordi nel lungo periodo; un pugno di noci, nocciole o altra frutta secca migliorano la memoria di lavoro.
ISCRIVITI Una prevenzione basata sulla dieta potrebbe rappresentare un sistema naturale e proficuo per ridurre l’incidenza delle malattie degenerative del cervello. In Italia tali patologie interessano attualmente un numero importante di persone e hanno un costo sociale non trascurabile.
L’Alzheimer  nel nostro Paese riguarda oltre il 3.5% della popolazione, statistiche alla mano se ne preve un numero di casi attesi annui pari a 500 mila.

Mangiare bene per una prevenzione efficace e duratura. Ed il segreto è negli alimenti.
Per rallentare il decadimento della memoria, in particolare a chi si avvicina alla fase senile della vita, bisogna ridurre le calorie quotidiane e modificare la dieta, limitando gli alimenti sazianti ma troppo grassi e preferendo quelli vegetali. Di solito i soggetti che assumono più calorie del necessario sono anche coloro che mangiano più volentieri cibi ricchi di carboidrati, zuccheri e lipidi, sostanze notoriamente dannose per l'equilibrio fisico e mentale.

Questo tipo di alimentazione nuoce sia dal punto di vista del metabolismo sia per la scarsa qualità dei nutrienti che fornisce all'organismo. I grassi di una dieta ipercalorica sono prevalentemente di origine animale o provengono da lavorazioni industriali, finendo nel rivestimento delle cellule cerebrali e boicottandone il regolare funzionamento.  Anche l'eccesso di zuccheri incide sulla circolazione sanguigna e rallenta e limita l'irrorazione di molte aree cerebrali, ipotecandone la normale attività e limitando l'espressione delle funzioni cognitive.
Nemmeno i più giovani sarebbero esenti dagli influssi negativi di una cattiva alimentazione sulla memoria che può perdere colpi a qualunque età.


Articoli di Salute