Apportatori di proteine di alto valore biologico, se cucinati in maniera naturale e senza aggiunti di grassi, rappresentano un alimento altamente digeribile, fonte di sali minerali e di vitamine.
La differenza maggiore fra carne e pesce è rappresentata dal fatto che il pesce è fonte di acidi grassi essenziali e contiene poco colesterolo. In questo caso stiamo parlando di pesce vero e proprio, non di prodotti della pesca in generale, perciò sono esclusi i crostacei, come i gamberi, e i molluschi, come cozze, vongole, polpi, calamari e seppie.
Diversi studi scientifici hanno dimostrato che un regolare consumo di pesce può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, agendo su diversi fattori di rischio, fra cui la pressione, il livello di colesterolo nel sangue e la funzionalità dei vasi sanguigni.Lo stesso non si può dire per gli animali di terra che, più ricchi di grassi saturi, se consumati in eccesso possono facilitare l'insorgenza di alcune malattie.
Un articolo uscito di recente su una nota rivista internazionale di nutrizione, ha evidenziato come il consumo di tre porzioni di pesce alla settimana, includendo anche pesci grassi come il salmone, può aiutare a rallentare il naturale invecchiamento del cervello.
Un motivo in più per seguire il consiglio dei nutrizionisti: aumentare il consumo di pesce ad almeno tre porzioni a settimana (una porzione circa 120-130g) e ridurre quello della carne, secondo le vere tradizioni della dieta mediterranea!