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	<title>Dieta Club</title>
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	<description>Diete, fitness e benessere</description>
	<pubDate>Fri, 04 May 2012 10:23:05 +0000</pubDate>
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		<title>L&#8217;importante per la dieta? I 5 pasti al giorno</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 10:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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Parlare di dieta non vuol dire sempre arrivare a togliere cibi e a ridurre le quantità assunte nella giornata, e infatti in questo caso vogliamo ricordare che mangiare più volte nella giornata, senza trascurare anche lo spuntino della mattina e quello del pomeriggio arrivando a 5 pasti al giorno, sia sempre una buona abitudine soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2011/07/dieta1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-2221" title="dieta1" src="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2011/07/dieta1.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Parlare di dieta non vuol dire sempre arrivare a togliere cibi e a ridurre le quantità assunte nella giornata, e infatti in questo caso vogliamo ricordare che mangiare più volte nella giornata, senza trascurare anche lo spuntino della mattina e quello del pomeriggio arrivando a <strong>5 pasti al giorno</strong>, sia sempre una buona abitudine soprattutto per portare avanti una dieta equilibrata.<br />
Ovviamente facendolo nel modo giusto! Quindi la famosa <strong>merenda</strong> non deve rimanere associata solo ai bambini, per i quali rimane comunque una regola importantissima e indispensabile ogni giorno, ma anche agli adulti. Infatti, secondo molte ricerche svolte si è visto che, <strong>consumare la stessa dieta, ma distribuita in 5 pasti, porta meno colesterolo, glicemia e insulina più basse, un minor rischio di malattie cardiovascolari e un minore peso corporeo</strong>. Lo spuntino di metà mattina spesso trascurato o poco considerato può essere invece molto importante soprattutto perchè si rischia di arrivare all’ora di pranzo stanchi, nervosi e affamati trangugiando una quantità di cibo eccessiva e di qualità inadeguata. Lo spuntino di metà mattina, non deve essere eccessivo per evitare di arrivare al pranzo con meno appetito, ma è utile per un miglior rendimento sia fisico che psichico nelle ultime ore della mattinata. Quello di metà pomeriggio è ancora più importante e deve servire per allontanare quella spasmodica ricerca di cibo quando si rientra a casa prima di cena o la voglia di un dolce la sera.<br />
Non si deve dimenticare, che la quantità di nutrienti e di energia deve essere sempre proporzionata alla quantità di movimento che si compie.<br />
Dolce o salato? Bisogna abituarsi ad <strong>alternare spuntini dolci e salati</strong> per evitare di introdurre troppi zuccheri o troppo sale nel corso della settimana. Via libera, quindi, alle merende soffici, ma senza dimenticare quelle più consistenti, ricordandosi che un alimento che deve essere masticato a lungo viene in quel modo predisposto ad una più agevole digestione. Inoltre c’è anche un altro fattore che incide: masticare di più allunga il tempo che impieghiamo per mangiare, il che aiuta ad avvertire precocemente i segnali fisiologici della <strong>sazietà</strong>.</p>
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		<title>Cellulite: evitare i fai da te e le diete drastiche</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 14:32:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Si associa spesso come soluzione al problema della cellulite quella di seguire una dieta ferrea. Ma servirà? La risposta è chiaramente negativa. La cellulite infatti è una vera e propria patologia, che dipende da fattori genetici e dalla costituzione; è più facilmente a rischio cellulite, chi ha una mamma con lo stesso problema e chi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2010/03/2987856516_0721477c5a_m.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1526" title="2987856516_0721477c5a_m" src="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2010/03/2987856516_0721477c5a_m.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a>Si associa spesso come soluzione al problema della <strong>cellulite</strong> quella di seguire una <strong>dieta ferrea</strong>. Ma servirà? La risposta è chiaramente negativa. La <strong>cellulite</strong> infatti è una <strong>vera e propria patologia</strong>, che dipende da fattori genetici e dalla costituzione; è più facilmente a rischio cellulite, chi ha una mamma con lo stesso problema e chi ha una costituzione, solitamente definita “mediterranea”, caratterizzata da fianchi pronunciati. La cellulite è primariamente legata a problemi di circolazione sanguigna e di ritenzione idrica, ecco perché seguire una dieta, seppur rigida che sia, da sola non porterebbe ad alcun risultato.</p>
<p>Questa patologia è nota scientificamente con il nome Panniculopatia Edemo-Fibro-Sclerotica, si tratta di un complicato sistema di alterazione delle cellule della pelle, che si traduce in un aumento del volume delle cellule adipose e del conseguente accumulo di liquidi negli spazi presenti tra una cellula e l’altra.<br />
Essendo la cellulite una vera e propria patologia, non deve essere sottovalutata e non deve essere vista soltanto come un problema di tipo estetico. Esistono infatti medici specialisti che possono aiutare a comprendere nel caso specifico dove e come sia meglio intervenire.</p>
<p><strong>Diversi sono i fattori che possono influire: gli ormoni, la postura, il livello di sedentarietà e l’alimentazione</strong>. Questo non significa però che il sovrappeso sia la causa diretta della cellulite, perché si tratta di un problema che colpisce anche le persone più magre. Ecco perché diete ipocaloriche non sono in grado di garantire una soluzione efficace al problema, ma anzi spesso rischiano di peggiorare la patologia.<br />
Ci sono metodi specifici e individuali per combatterla e solo il consiglio di uno specialista può essere considerato efficace. Sicuramente per cercare di rimediare al problema aiuta praticare sport e fare trattamenti mirati, inoltre seguire una dieta corretta, non necessariamente ipocalorica.</p>
<p>A questo proposito una dieta ipocalorica drastica può diminuire anche il volume muscolare, cioè i tessuti cutanei si afflosciano se il muscolo sottostante non li sostiene. Si deve quindi cominciare misurando massa grassa e magra grazie ad uno strumento apposito, l’adipometro che è un apparecchio ecografico particolare che scannerizza i tessuti muscolari ed il grasso.</p>
<p><strong>La dieta che viene generalmente prescritta è una dieta proteica</strong>, in grado di mantenere il giusto apporto di calorie. Non va mai dimenticata l’attività fisica che svolge un ruolo cruciale per il nostro benessere psico-fisico. Per chi in questo periodo può permettersi di investire soldi nella cura del proprio corpo, sono consigliati anche trattamenti con macchinari specifici, in media una volta alla settimana, che possono dare risultati visibili già dopo il primo mese.<br />
In vista dell’estate e della tanto temuta prova costume, è bene iniziare subito a prendere precauzioni!</p>
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		<title>Prevenire l&#8217;Alzheimer con la dieta mediterranea</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 14:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nella dieta mediterranea, gli alimenti sono ricchi di composti antiossidanti capaci di ridurre il rischio di deficit cognitivo e demenza.
I dati dello studio, illustrati dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, spiegano che se l&#8217;olio d&#8217;oliva migliora la memoria a breve termine, il caffè aiuta quella a lungo termine facendo fermare i ricordi.
Nei test di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2009/02/olio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-512" title="olio extravergine di oliva (Fotoprint)" src="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2009/02/olio.jpg" alt="" width="389" height="230" /></a>Nella <strong>dieta mediterranea</strong>, gli alimenti sono ricchi di composti <strong>antiossidanti </strong>capaci di <strong>ridurre il rischio di deficit cognitivo e demenza.</strong><br />
I dati dello studio, illustrati dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, spiegano che se <strong>l&#8217;olio d&#8217;oliva migliora la memoria</strong> a breve termine, il caffè aiuta quella a lungo termine facendo fermare i ricordi.<br />
Nei test di misurazione delle funzioni cognitive, le noci aumentano la memoria di lavoro e consentono un migliore risultato.<br />
Inoltre uno studio spagnolo – condotto presso l’università di Barcellona – ha approfondito l&#8217; analisi del <strong>rapporto tra alimentazione e malattie degenerative del cervello</strong>.<br />
Allo studio hanno partecipato ricercatori universitari, medici ospedalieri, medici di base, nutrizionisti ed epidemiologi impegnati professionalmente in varie istituzioni pubbliche. Il comune progetto era quello di monitorare gli effetti della dieta Mediterranea sulla prevenzione primaria delle patologie cardiovascolari.</p>
<p>I risultati della ricerca scientifica, pubblicati sul ”Journal Alzheimer Deseases”, dimostrano che una dieta sana, condotta nel rispetto dei principi propri della <strong>dieta mediterranea, è capace di  ridurre sensibilmente il rischio di deficit cognitivi e di Alzheimer</strong>. Inoltre l’alimentazione mediterranea si è dimostrata in grado di potenziare memoria e capacità cerebrali in generale.<br />
Alcuni cibi sono risultati associati a una migliore funzionalità cognitiva. Bastano infatti un paio di cucchiai di <strong>olio di oliva</strong> al giorno per migliorare la memoria verbale e quella a lungo termine; <strong>due /tre tazzine di caffè </strong>al giorno per avere un incremento della capacita’ di immagazzinare ricordi nel lungo periodo; un pugno di <strong>noci, nocciole o altra frutta secca</strong> <strong>migliorano la memoria</strong> di lavoro.<br />
Una prevenzione basata sulla dieta potrebbe rappresentare un sistema naturale e proficuo per ridurre l’incidenza delle malattie degenerative del cervello. In Italia tali patologie interessano attualmente un numero importante di persone e hanno un costo sociale non trascurabile.<br />
L’Alzheimer  nel nostro Paese riguarda oltre il 3.5% della popolazione, statistiche alla mano se ne preve un numero di casi attesi annui pari a 500 mila.</p>
<p>Mangiare bene per una prevenzione efficace e duratura. Ed il segreto è negli alimenti.<br />
Per rallentare il decadimento della memoria, in particolare a chi si avvicina alla fase senile della vita, bisogna ridurre le calorie quotidiane e modificare la dieta, limitando gli alimenti sazianti ma troppo grassi e preferendo quelli vegetali. Di solito i soggetti che assumono più calorie del necessario sono anche coloro che mangiano più volentieri cibi ricchi di carboidrati, zuccheri e lipidi, sostanze notoriamente dannose per l&#8217;equilibrio fisico e mentale.</p>
<p>Questo tipo di alimentazione nuoce sia dal punto di vista del metabolismo sia per la scarsa qualità dei nutrienti che fornisce all&#8217;organismo. I grassi di una dieta ipercalorica sono prevalentemente di origine animale o provengono da lavorazioni industriali, finendo nel rivestimento delle cellule cerebrali e boicottandone il regolare funzionamento.  Anche l&#8217;eccesso di zuccheri incide sulla circolazione sanguigna e rallenta e limita l&#8217;irrorazione di molte aree cerebrali, ipotecandone la normale attività e limitando l&#8217;espressione delle funzioni cognitive.<br />
Nemmeno i più giovani sarebbero esenti dagli influssi negativi di una cattiva alimentazione sulla memoria che può perdere colpi a qualunque età.</p>
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		<title>Dieta mediterranea: alimenti afrodisiaci ricchi di antiossidanti</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 07:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[La dieta mediterranea è una delle diete più complete in assoluto che permette riducendo le porzioni ed abbinando un pò di movimento di perdere i chili di troppo senza stress.
Il dimagrimento è graduale, 2 o 3 chili al mese, ma duraturo quindi niente effetti lampo, ma in compenso peso forma a vita, corretto stile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2009/07/piramide-alimentare-dieta-mediterranea.gif"><img class="alignleft size-medium wp-image-979" title="piramide-alimentare-dieta-mediterranea" src="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2009/07/piramide-alimentare-dieta-mediterranea-241x300.jpg" alt="" width="241" height="300" /></a>La <strong>dieta mediterranea</strong> è una delle diete più complete in assoluto che permette riducendo le porzioni ed abbinando un pò di movimento di perdere i chili di troppo senza stress.<br />
Il <strong>dimagrimento è graduale</strong>, 2 o 3 chili al mese, ma duraturo quindi niente effetti lampo, ma in compenso peso forma a vita, corretto stile di vita e nessuna rinuncia in particolare. Inoltre si deve anche considerare un aspetto &#8220;nuovo&#8221; e alquanto curioso della dieta mediterranea.<br />
<strong>La dieta mediterranea è un afrodisiaco</strong>. L&#8217;indicazione e&#8217; emersa al Convegno Medicina della Riproduzione, a Abano terme, dove Katherine Esposito, dell&#8217; Universita&#8217; di Napoli, ha sottolineato che la cucina mediterranea, favorendo il benessere generale, &#8220;<strong>può concorrere a una buona vita sessuale</strong>: le <strong>proprietà antiossidanti dei cibi</strong> hanno effetti benefici sulla salute delle arterie e, quindi, sulle prestazioni sessuali. Questa dieta - ha spiegato Esposito - è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo, costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca, verdure, pesce, latticini, carne, e molti condimenti e spezie, accompagnati da vino o infusi&#8221;.<br />
<strong>La dieta mediterranea è anche un elisir di lunga vita</strong>: &#8220;Attualmente - ha detto Esposito - l&#8217;Italia è al decimo posto nella graduatoria dell&#8217;aspettativa di vita alla nascita (81,77 anni). Un&#8217;analisi ha valutato i dati di oltre un milione e mezzo di persone in vari Paesi del mondo seguite fino a un massimo di 18 anni: coloro che aderivano in maniera più corretta a <strong>un&#8217;alimentazione basata sui principi della dieta mediterranea</strong> - ha sottolineato - presentavano una <strong>riduzione significativa della mortalità generale </strong>e di quella dovuta a cancro e malattie cardiovascolari nella misura del 10%&#8221;.<br />
Dai lavori è emerso anche come l’effetto di moltissime sostanze, potenzialmente dannose per la nostra salute e per l’ambiente, siano ancora poco conosciuto, dagli additivi alimentari ai composti chimici presenti in prodotti che usiamo quotidianamente (dentifrici, saponi, detersivi, yogurt, cibi in scatola) il cui consumo costante può contribuire all’insorgere di asma, reazioni allergiche, disturbi gastrici e squilibri al sistema ormonale. Si tratta, infatti, di sostanze considerate sino ad oggi solo “potenzialmente” pericolose.<br />
Come ha osservato Andrea Lenzi, andrologo de La Sapienza, il colore acceso dei gamberetti è un colorante chimico, l’insalata in buste rappresenta un rischio perché la confezione di plastica rilascia sull’alimento delle sostanze che hanno un’azione anti-androgenica. Sotto la lente anche deodoranti, shampoo, bagnoschiuma, e ammorbidenti, che spesso contengono composti chimici usati come conservanti, ma potenzialmente cancerogeni.</p>
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		<title>Fame nervosa: ecco cosa fare.</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 15:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Il primo passo per risolvere il problema è imparare a conoscerlo, individuando i meccanismi che si nascondono dietro la fame nervosa. Molti hanno sperimentato questa sensazione, per esempio nel tardo pomeriggio o nelle ore serali, per non parlare poi per le donne, dei giorni che precedono l’arrivo del ciclo mestruale. E spesso ci chiediamo come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2011/07/dieta1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2221" title="dieta1" src="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2011/07/dieta1.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Il primo passo per risolvere il problema è imparare a conoscerlo,<strong> individuando i meccanismi che si nascondono dietro la fame nervosa</strong>. Molti hanno sperimentato questa sensazione, per esempio nel tardo pomeriggio o nelle ore serali, per non parlare poi per le donne, dei giorni che precedono l’arrivo del ciclo mestruale. E spesso ci chiediamo come sia possibile porvi rimedio senza rischiare il sovrappeso.</p>
<p>Le situazioni che più spesso spingono alla ricerca di cibo possono essere: un calo di zuccheri, la carenza di vitamine e minerali, oppure una dieta a basso apporto calorico, ma anche una buona dose di noia.<br />
Il primo obiettivo dovrebbe essere quello di <strong>abbassare l’indice glicemico dei pasti</strong> per regolarizzare la produzione di insulina, evitando che un eccessivo rilascio di questo ormone faccia cadere la glicemia a livelli bassissimi, cosa che porterebbe di nuovo alla ricerca di cibo. Per farlo, basta preferire durante i pasti principali i cereali e i derivati integrali, e aggiungere una fonte proteica come legumi, carne, pesce, uova o yogurt.<br />
Il secondo obiettivo è quello di <strong>evitare carenze di vitamine e minerali</strong>, mangiando frutta e verdura di stagione in abbondanza.<br />
E per finire, è importante fare una colazione ricca e nutriente, per dare il segnale di energia massima al corpo e ne gioverà anche il senso di fame, che verrà regolato per tutta la giornata.<br />
Ci sono poi abitudini che sarebbe meglio evitare, perchè non aiutano a tenere sotto controllo il senso di fame. Evitare quindi caramelle, dolcetti ricchi di zucchero, prodotti da forno realizzati con farine private della fibra naturalmente presente nei chicchi dei cereali non raffinati, fast-food. Sono loro i principali responsabili di picchi glicemici che portano al continuo desiderio di cibo.</p>
<p><strong>Via libera invece allo snack che non provoca picchi di glicemia</strong>. Preparato con ingredienti genuini e non raffinati, è in grado di aumentare il senso di sazietà. Sì alla frutta di stagione, che fornisce circa 60-90 kcal, o uno yogurt, che se magro apporta solo 36 kcal per 100 g. Oppure, potrebbe essere anche una barretta di fiocchi di cereali integrali.<br />
Inoltre sarebbe meglio limitare al minimo il consumo di sale e condimenti grassi. E&#8217; possibile non utilizzare sale aggiungendo spezie ai piatti e ridurre l’impiego di condimenti ad alto contenuto calorico, come olio e burro, che se in quantità eccessiva favoriscono il sovrappeso. Inoltre, le spezie sono ricche di vitamine e sali minerali come calcio, potassio, magnesio e manganese, tutti necessari per regolarizzare il metabolismo e placare la fame nervosa.<br />
Le spezie sono anche stimolanti del metabolismo, digestive, e hanno una funzione disintossicante per l’organismo. Per potenziare la loro azione anti fame nervosa e mantenere attivo il metabolismo è possibile anche coinvolgere i semi oleosi come i semi di girasole e di zucca che contengono elementi nutritivi<br />
preziosi, primi tra tutti gli acidi grassi insaturi e polinsaturi, sostanze dall’elevato potere saziante che svolgono un’azione protettiva per l’intero organismo limitando il tasso di colesterolo nel sangue e contribuendo così a ridurre il rischio di problemi cardiocircolatori.<br />
E per finire qualcosa di dolce!Un vasetto di yogurt intero bianco naturale con un cucchiaino di semi di girasole e uno di semi di zucca, da dolcificare con un cucchiaino di miele. E&#8217; decisamente saziante, inoltre regolarizza l’intestino, mantiene attivo il metabolismo e riduce il colesterolo.</p>
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		<title>Come bruciare più calorie: consigli e piccoli trucchi.</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 11:20:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Normalmente il nostro organismo brucia calorie per fornire energia per tre scopi principali. Il primo è il metabolismo basale (BMR), cioè la quantità di calorie che si bruciano solo per &#8220;essere vivi&#8221;, anche quando si sta fermi senza fare niente. Il metabolismo basale è circa il 60% delle calorie bruciate dall&#8217;individuo.
Il secondo scopo è bruciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2011/08/dimagrire1.jpg"><img class="size-medium wp-image-2284 alignleft" title="dimagrire1" src="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2011/08/dimagrire1.jpg" alt="" width="249" height="255" /></a>Normalmente il nostro organismo brucia calorie per fornire energia per tre scopi principali. Il primo è il <strong>metabolismo basale</strong> (BMR), cioè la quantità di calorie che si bruciano solo per &#8220;essere vivi&#8221;, anche quando si sta fermi senza fare niente. Il metabolismo basale è circa il 60% delle calorie bruciate dall&#8217;individuo.<br />
Il secondo scopo è <strong>bruciare calorie</strong> per attività, in pratica l&#8217;energia utilizzata durante i movimenti, come fare le pulizie di casa o una camminata. Questo è il 30% circa delle calorie bruciate dall&#8217;individuo medio.<br />
L&#8217;ultimo scopo è la termogenesi, quindi la produzione di calore indotta dal cibo. In pratica le calorie bruciate nel processo dell&#8217;ingerire, digerire, assorbimento e utilizzo dei cibi.<br />
Per aiutare e accelerare il metabolismo possiamo intervenire con piccoli accorgimenti.<br />
Aumentando la quantità di massa muscolare, per ogni mezzo chilo in più il vostro corpo deve utlizzare altre 50 calorie extra al giorno. In uno studio recente i ricercatori hanno riscontrato che un esercizio fisico regolare con i pesi fa schizzare il metabolismo basale addirittura del 15%. Questo perchè il muscolo è metabolicamente attivo e brucia più calorie che qualunque altro tessuto del corpo.<br />
Tutto questo ci porta ad un ulteriore &#8220;trucco&#8221; per bruciare calorie e cioè lo stare sempre in movimento. Oltre a farci bruciare più calorie contribuendo a <strong>regolarizzare il peso corporeo</strong>, uno stile di vita attivo permette di ottenere notevoli benefici anche quando l&#8217;ago della bilancia non ne vuole proprio sapere di spostarsi verso sinistra. Quindi sì al cucinare, fare giardinaggio, shopping itinerante, salire e scendere scale, oltre ovviamente al normale esercizio fisico da palestra o attività sportiva, ricordando che un&#8217;intensa attività fisica ti fa bruciare calorie per le ore seguenti.<br />
Si può inoltre aiutare il metabolismo mangiando <strong>cibo piccante</strong>, perchè le <strong>spezie </strong>possono aumentare il metabolismo del 50% per le 3 ore successive all&#8217;ingestione di cibo piccante, ed anche le bevande contenenti caffeina e il <strong>tè verde</strong> stimolano il metabolismo.<br />
Ci sono poi due motivi per cui la frequenza dei pasti può avere effetti sul metabolismo.<br />
Prima cosa i livelli degli ormoni tiroidei iniziano a calare dopo ore dal pasto e il metabolismo quindi rallenta. Secondo, l&#8217;effetto termogenico dell&#8217;ingerire molti piccoli pasti è più alto che ingerire le calorie tutte in una volta, potete quindi scegliere di fare pasti piccoli e regolari.<br />
Infine anche la natura ci viene in aiuto, infatti esistono sostanze naturali utili per migliorare il metabolismo o per facilitare il consumo di calorie, come fucus, citrus aurantium, guaranà, tè verde.</p>
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		<title>Il rosmarino dalla tavola alla cura del corpo</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 11:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Salute]]></category>

		<category><![CDATA[alimenti antiossidanti]]></category>

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		<category><![CDATA[proprietà curative]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; una delle erbe aromatiche più diffuse e profumate, oltre ad insaporire i nostri piatti ha anche tante proprietà curative.  Il rosmarino usato come aroma in cucina, possiede proprietà terapeutiche che aiutano la tonicità e ci disintossicano.
Secondo recenti ricerche, le virtù del rosmarino non si fermano qua, ma ci aiutano mantenendoci giovani, migliorando la circolazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2012/01/rosmarin.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2847" title="rosmarin" src="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2012/01/rosmarin-390x292.jpg" alt="" width="390" height="292" /></a>E&#8217; una delle erbe aromatiche più diffuse e profumate, oltre ad insaporire i nostri piatti ha anche tante <strong>proprietà curative</strong>.  Il <strong>rosmarino</strong> usato come aroma in cucina, possiede proprietà terapeutiche che aiutano la tonicità e ci disintossicano.</p>
<p>Secondo recenti ricerche, le virtù del rosmarino non si fermano qua, ma ci aiutano mantenendoci giovani, migliorando la circolazione sanguigna, aiutando i cali di pressione e di umore.<br />
La pianta di rosmarino contiene gli <strong>antiossidanti</strong> come i flavonoidi ed è grazie ad essi, che disintossica il fegato che è l’organo che risente maggiormente della tensione. I suoi effetti si fanno apprezzare anche nei tempi lunghi, visto che agiscono sulle ghiandole surrenali.<br />
Uno dei modi migliori per assumerlo è l&#8217;infuso con un cucchiaino in acqua bollente per 10 minuti. Questa tisana, che va bevuta dopo i pasti, profumerà anche la casa. Oppure possiamo comprare l’estratto di rosmarino, in erboristeria, avendo cura di consumarne 20 gocce, per tre volte al giorno, per almeno un mese. Questo tipo di approccio è relativo ad una cura ricostituente come stimolante utile nei casi di astenia e debolezza generale.</p>
<p>Da non dimenticare anche che ha <strong>proprietà antisettiche</strong>, e un buon effetto sugli stati influenzali e febbrili, calma l&#8217;apparato respiratorio nei casi di asma e tosse.<br />
Agisce inoltre sull&#8217;apparato digerente perchè facilita la produzione della bile e la digestione.<br />
Ha un buon effetto, infine, anche sull&#8217;apparato osseo, come antireumatico ed è antinevralgico.<br />
Se poi mettiamo delle gocce di essenza di rosmarino su un guanto, che useremo per frizionare la nostra pelle, durante la doccia, ci donerà una sferzata di energia.<br />
Come tutte le piante stimolanti, il rosmarino va usato con attenzione in caso di <strong>pressione alta</strong>, di insonnia e in gravidanza.</p>
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		<title>Contro le abbuffate natalizie arriva il tè rosso del Sudafrica</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 11:06:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

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		<category><![CDATA[prevenzione disturbi metabolici]]></category>

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		<category><![CDATA[riduzione colesterolo]]></category>

		<category><![CDATA[té]]></category>

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		<description><![CDATA[Contro le abbuffate natalizie arriva il tè rosso del Sudafrica (nome in latino della pianta Aspalathus linearis, nome boero Rooibos, nome inglese Red Bush o cespuglio rosso). Battezzato da qualcuno  ‘tè di Mandela’, il tè di Rooibos rappresenta secondo alcuni  studiosi la soluzione per digerire in maniera naturale gli abbondanti  pasti natalizi. Le proprietà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2012/01/red-tea.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2836" title="red-tea" src="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2012/01/red-tea.jpg" alt="" width="185" height="165" /></a><strong>Contro le abbuffate natalizie arriva il tè rosso del Sudafrica</strong> (nome in latino della pianta Aspalathus linearis, nome boero Rooibos, nome inglese Red Bush o cespuglio rosso). Battezzato da qualcuno  ‘tè di Mandela’, il tè di Rooibos rappresenta secondo alcuni  studiosi la soluzione per digerire in maniera naturale gli abbondanti  pasti natalizi. Le proprietà naturali della bevanda sudafricana sono  state confermate da diverse ricerche internazionali,  ultima delle quali quella condotta da medici spagnoli associati  al Centre de recerca biomedica presso l’Universitat Rovira i Virgili di Reus.</p>
<p>Dagli studi del consorzio, è emerso come<strong> il Rooibos  protegga  il fegato dall’accumulo di grassi</strong> e aiuti a <strong>prevenire i disturbi  metabolici</strong> grazie ai 25 differenti polifenoli (antiossidanti vegetali)  contenuti nella miscela. I risultati della ricerca sono stati pubblicati  su ‘Phytomedicine’.<br />
“Una bevanda come il tè Rooibos - afferma Mauro Serafini dell’Inran  (Istituto nazionale per la ricerca degli alimenti e la nutrizione) -  può <strong>aiutare nella digestione</strong> dopo i pranzi e i cenoni natalizi. Grazie  alla sua azione antiossidante, aiuta  a ridurre lo stress indotto dal pasto, aiutando durante il processo  digestivo.</p>
<p>Il suo <strong>basso contenuto calorico</strong>, l’<strong>assenza di caffeina</strong>, le  sue proprietà organolettiche uniche, fanno del Rooibos l’alleato ideale per rimettersi in forma e depurare l’organismo  appesantito dalle abbuffate natalizie”. Le proprietà disintossicanti del Rooibos  depurano il sangue, il fegato e la cistifellea, stimolando la  produzione di bile e aiutando l’organismo a espellere le sostanze  nocive, sostiene dal sito <a href="mailto:ezine@rticles.com">ezine@rticles.com</a> la canadese Kathy Kafka, esperta in salute e benessere naturale: “Il Rooibos aiuta la digestione contribuendo all’aumento dei succhi gastrici e aiutando l’organismo a espellere le tossine  in eccesso derivanti da un consumo di cibi troppo conditi e ricchi di grassi”.<br />
Anche Sally Errey, nutrizionista canadese autrice del best-seller ‘Rooibos Revolution’, consiglia il consumo del Rooibos per depurare il corpo e ritrovare la forma fisica in seguito ad un’alimentazione sregolata e poco salutare come  quella dei cenoni delle feste. Il consorzio di ricercatori del Centre de recerca Biomedica di Reus, lavorando in diversi ospedali e università spagnole, ha dimostrato che il tè Rooibos  aiuta il metabolismo e protegge il fegato  dall’accumulo di grassi. Gli effetti benefici sono stati  particolarmente visibili nei campioni con livelli elevati di grassi nel  sangue. Il Rooibos ha contribuito a <strong>ridurre significativamente il colesterolo</strong>, i <strong>trigliceridi</strong> e gli <strong>acidi grassi</strong> liberi  contenuti nel sangue.</p>
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		<title>Dieta last minute: perdi 2 chili prima di Natale</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 10:49:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dimagrire]]></category>

		<category><![CDATA[dieta 1200 calorie]]></category>

		<category><![CDATA[dieta last minute]]></category>

		<category><![CDATA[dieta perdi due chili]]></category>

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		<description><![CDATA[A Natale non c&#8217;è scampo: qualche chilo in più si accumula anche se si cerca di stare attenti, ci sono infatti troppi eventi e appuntamenti, tutti inevitabilmente nei giorni che precedono o seguono il Natale. C&#8217;è il pranzo con i colleghi di lavoro, la festa alla scuola dei figli, la cena con gli amici più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2011/12/dieta-last-minute.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2832" title="dieta-last-minute" src="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2011/12/dieta-last-minute-200x200.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>A Natale non c&#8217;è scampo: <strong>qualche chilo in più si accumula</strong> anche se si cerca di stare attenti, ci sono infatti troppi eventi e appuntamenti, tutti inevitabilmente nei giorni che precedono o seguono il Natale. C&#8217;è il pranzo con i colleghi di lavoro, la festa alla scuola dei figli, la cena con gli amici più intimi per farsi gli auguri, poi ci sono i pacchi regalo mangerecci, cioccolata a fiumi, panettoni, pandori e torroni che si aggirano per casa come incubi tentatori. Allora che fare? È meglio soccombere a calorie e zucchero promettendosi di<strong> rimettersi a dieta dopo le feste o organizzarsi per giocare d&#8217;anticipo</strong>?</p>
<p>Forse partire preparati potrebbe aiutare a godere al meglio le feste senza pensare con angoscia che ogni boccone farà lievitare pancia e fondoschiena.<br />
Per <strong>perdere allora un paio di chili si può adottare un regime alimentare da 1200 calorie, da seguire per 7 - 10 giorni massimo.</strong></p>
<p><strong>Dieta da 1200 calorie </strong></p>
<p><strong>Colazione:</strong> 125ml di latte parzialmente scremato + 30g di fiocchi di avena<br />
<strong>Pranzo:</strong> 80g di pasta, meglio se integrale conditi con 60g di sugo al pomodoro<br />
200g di verdura fresca condita con 5g di olio extravergine di oliva<br />
150g di frutta di stagione<br />
<strong>Spuntino:</strong> frutta di stagione<br />
<strong>Cena:</strong> 150g di carne o pesce cotti alla griglia o in forno senza condimenti aggiunti<br />
200g di verdura fresca condita con 10g di olio di oliva extravergine<br />
30g di pane, meglio se con semi interi od integrale<br />
150g di frutta di stagione</p>
<p>Bere<strong> acqua a volontà</strong> tutto il giorno, almeno 1,5l, sorseggiando ogni mezz&#8217;ora.<br />
<strong>Dopo cena</strong> sorseggiare con calma una tisana non dolcificata.</p>
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		<title>Bambini e dieta: basta un bicchiere d&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 13:43:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lisa</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[La lezione della settimana]]></category>

		<category><![CDATA[bambini dieta]]></category>

		<category><![CDATA[bere acqua aumento dispendio energetico]]></category>

		<category><![CDATA[bere acqua perdita peso]]></category>

		<category><![CDATA[dieta acqua]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p><!--[if gte mso 9]><xml> 800&#215;600 </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> Normal   0         14         false   false   false      IT   X-NONE   X-NONE                                             MicrosoftInternetExplorer4 </xml><![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> </xml><![endif]--><!--[if gte mso 10]> <mce:style><!   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Arial","sans-serif";} --><!--[endif] --> <a href="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2011/11/bicchiere-di-acqua-fredda.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2740" title="bicchiere-di-acqua-fredda" src="http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2011/11/bicchiere-di-acqua-fredda-198x200.jpg" alt="" width="198" height="200" /></a>È stato già dimostrato che nell&#8217;adulto <strong>bere acqua</strong> innalza in modo significativo la <strong>spesa energetica</strong> a riposo e che al contrario, una limitata introduzione, è associata a <strong>obesità e sovrappeso</strong>. Un recente studio pubblicato sull&#8217;<em>International Journal of Obesity</em> ha ipotizzato che questo aspetto potesse essere applicato anche nei bambini come strumento per combattere l&#8217;<strong>obesità infantile</strong>. I ricercatori hanno quindi chiesto ad un campione di 21 <strong>bambini sovrappeso</strong>, di bere <strong>acqua fredda </strong>(10ml/kg di peso) misurando poi la spesa energetica a riposo prima e dopo l&#8217;ingestione. I risultati sono stati interessanti, sembra infatti che bevendo acqua fredda, la <strong>spesa energetica a riposo sia aumentata del 25%</strong>. I ricercatori sostengono inoltre che consumare la quantità di acqua raccomandata nei bambini, potrebbe comportare un <strong>dispendio energetico</strong> pari a una <strong>perdita di peso</strong> aggiuntivo di circa 1,2 kg l&#8217;anno. Questi risultati rafforzano il concetto già esistente per il quale bere acqua è efficace nell&#8217;aumentare la spesa energetica a riposo nell&#8217;adulto suggerendo un ulteriore strumento che può aiutare i bambini a<strong> ridurre o mantenere il peso.</strong></p>
<p>Dr.ssa Lisa Ingrosso</p>
<p>Tecnologo Alimentare e Nutrizionista, Università di Parma</p>
<p><strong> </strong></p>
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