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Come scongelare il cibo per evitare problemi igienici?

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Il metodo che si utilizza per scongelare gli alimenti è importante per non compromettere la salubrità e la qualità del cibo che mangiamo.

Solitamente si sconsiglia di scongelare i cibi a temperatura ambiente soprattutto nel caso di prodotti di origine animale di grandi dimensioni. Il pericolo che si sviluppino microrganismi dannosi è maggiore e inoltre il prodotto spesso rimane congelato all'interno e l'esterno, ormai scongelato, si può alterare assumendo colorazioni strane e odori sgradevoli.

Scongelare in frigorifero è il metodo più sicuro anche se richiede più tempo, soprattutto nel caso si debba lavorare il prodotto prima della cottura. In particolare si raccomanda per due motivi: 1. Essendo più lenta e non drastica comporta una minor perdita del valore nutrizionale dei cibi.

2. Riesce a prevenire le tossinfezioni, cioè lo sviluppo di batteri produttori di tossine.

Esistono infatti alcuni batteri in grado di moltiplicarsi a temperatura ambiente (ma non in frigorifero) e di dare origine a tossine che non vengono distrutte con la successiva cottura.

Perciò conviene fare attenzione e non forzare questa operazione utilizzando una modalità errata.

Anche il microonde è un metodo sicuro, ma è necessario calcolare il tempo a seconda del tipo di alimento e del peso. Alcuni microonde di ultima generazione hanno funzioni apposite allo scopo.

È possibile utilizzare per scongelare anche la pentola a pressione, ma è necessario fare attenzione e valutare bene il tempo utile. È indicata soprattutto per scongelare piatti già preparati; si può anche utilizzare per gli alimenti confezionati in sacchetti resistenti alla cottura oppure per scongelare e cuocere direttamente tagli di carne o pesce.
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Altra modalità molto efficace, sicura e spesso veloce è scongelare e cuocere direttamente in forno o in acqua bollente se non vi è il rischio di perdere vitamine e sali minerali in acqua. Questo metodo è adatto per alimenti dai tagli non troppo grandi prestando attenzione che la cottura sia omogenea in tutto il prodotto. La carne può risultare più dura rispetto allo scongelamento previa cottura.

Vi sono inoltre variazioni che possono dipendere dalla tipologia di alimento:

  • la cottura della verdura surgelata o congelata richiede un terzo o addirittura la metà del tempo necessario per il prodotto quando è invece ancora fresco; la verdura può anche essere scaldata quando è ancora congelata, in una pentola con pochissima acqua.

  • la carne deve essere scongelata in modo lento quando si tratta di pezzi grossi come arrosti o polli interi: in questi casi, meglio in frigorifero. È opportuno cuocerla a fuoco lento se non è ancora completamente sgelata. Il pollo può essere lessato ancora congelato, immergendolo direttamente in acqua; i pezzi piccoli, invece, come hamburger o bocconcini, potranno essere cucinati senza scongelarli.

  • per un pesce di grosse dimensioni sono necessarie almeno due ore di frigorifero per poter essere tagliato in pezzi e per poi procedere alla cottura. I pesci interi invece devono essere scongelati completamente prima della cottura in forno o casseruola, per evitare disomogeneità di cottura.

  • il pane può essere scongelato posizionandolo direttamente a temperatura ambiente, meglio se precedentemente tagliato a fette prima del congelamento oppure utilizzando apposite funzioni presenti in alcuni forni a microonde.


È importante infine ricordare di non congelare mai un alimento precedentemente scongelato.

A cura di Dott.ssa Lisa Ingrosso

Fonte: www.altroconsumo.it

Cecchetti, Milanesi, Scienza della alimentazione, Casa Editrice Ambrosiana Milano 2008


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