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Chi mangia male e fa poco sport mette a rischio il rendimento lavorativo

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Alimentazione e rendimento lavorativo sono legati tra loro. Una ricerca testimonia che in caso di dieta sana, anche il rendimento sul lavoro ne trae giovamento. Un gruppo di ricercatori statunitensi ha messo in evidenza il legame tra produttività professionale e regime alimentare, sottolineando che mangiare in modo sano e corretto permette di essere più efficienti sul lavoro.
Spesso infatti quando si è stressati o annoiati sembrerebbe che certi alimenti più di altri possono dare un senso di benessere, ma si tratta solo di un piacere momentaneo e quando il livello di stress è alto un cioccolatino oppure uno snack salato possono essere i nostri principali tentatori.
La noia, come lo stress, è un nemico della nostra linea e della salute; un vizio ogni tanto non fa male, ma se si esagera il rischio obesità è dietro l'angolo.
Mangiare in modo scorretto e non sano, consumare alcolici, fumare e non praticare uno sport, costituiscono una serie di cattive abitudini pronte ad intaccare l’efficienza professionale del lavoratore. Una dieta ricca di cereali integrali, frutta e verdura, e praticare attività fisica, fa bene allo stato di salute generale del soggetto,  e giova tantissimo anche al suo rendimento sul luogo di lavoro.
ISCRIVITI Da uno studio è emerso che i lavoratori poco inclini a seguire un regime alimentare sano, hanno il 66% di probabilità in più di essere meno efficienti in ufficio. Indubbiamente, oltre a una dieta sregolata e a una scarsa o addirittura assente attività fisica, ci sono diversi fattori che possono danneggiare la produttività di un dipendente.
Il legame tra alimentazione, attività fisica, salute e livello produttivo, è la principale causa del numero di lavoratori in sovrappeso. Infatti, la perdita di produttività dei dipendenti è strettamente legata  a un basso livello di benessere, che spesso risiede in una cattiva alimentazione o in malattie croniche.
Altro discorso andrebbe poi fatto riguardo il lavoro a turni che si ripercuote spesso sull'alimentazione dei lavoratori e può provocare problemi di salute.
Chi presta lavoro notturno o a turni si espone a rischi per la salute, le cui ripercussioni si manifestano dopo alcuni anni. I lavoratori possono ridurre questo rischio modificando le loro pause ed abitudini alimentari. Con adeguati periodi di riposo e una corretta alimentazione si mantiene la concentrazione e la capacità produttiva, due presupposti importanti per la prevenzione di infortuni.
Dieta bilanciata ed esercizio fisico aiutano non solo a restare in forma, ma incidono anche sul comportamento e sul rendimento lavorativo.


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